Edilizia, liquidità in pochi click 


Arrivano nuove soluzioni ad hoc, grazie alla rete, e sfruttando il traino dei bonus fiscali, per le imprese a secco di liquidità, in questo periodo ancor più che in passato. La filiera delle costruzioni, rappresentata da 740 mila aziende, per esempio, è messa a dura prova dall’emergenza Covid-19, che ha avuto un impatto negativo dell’86% sui risultati, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Saie. Il rilancio, a detta delle imprese stesse, passa anche dai bonus fiscali. E proprio per sostenerle in questo ambito sono nate le iniziative Eco-Green Starter, il prestito di «inizio lavori» lanciato da BorsadelCredito.it, tra i protagonisti dei marketplace di prestiti per le pmi che dà sostegno sin dal giorno zero; e Italia-Bonus.it, piattaforma online ideata da ConfeserFidi per cedere e comprare all’asta, con margini superiori, i crediti fiscali che nascono da Superbonus 110%, bonus edilizi, bonus vacanza e bonus affitti. Proposte che fanno seguito alle altre annunciate in queste settimane, come il marketplace nato da Workinvoice e Crif in collaborazione con PwC (si veda ItaliaOggi Sette del 28/09/2020), che testimoniano quanto sia appetibile la «torta» dei crediti fiscali. 


La fotografia della filiera. Dopo aver archiviato il 2019 con un leggero segno positivo, lo stop dettato dal Covid-19 ha pesato sui conti e sui rendimenti delle aziende, come registrato dall’Osservatorio Saie, realizzato da Senaf su un panel di aziende di produzione, distribuzione e servizi del settore e presentato in occasione di Saie- Riparti Italia, la fiera delle costruzioni. Tuttavia le imprese si sono rimboccate le maniche: emerge un settore che ha sofferto sì come altri, ma ha mostrato i primi segnali di fiducia per il futuro. Il 34% delle imprese è, infatti, tornato alla normalità e il 28% conta di farlo entro 6 mesi. Se da un lato oltre sei aziende su dieci (62%) hanno subito un calo dei ricavi, la fiducia delle imprese cresce quando si pensa al futuro, con il 55% degli intervistati che prevede un incremento nel giro d’affari del settore nei prossimi tre anni (solo l’11% pensa che possa esserci un peggioramento). Anche il livello di fiducia in ambito generale della filiera edile è alto (43%) o medio (48%). 


Cosa chiedono gli imprenditori? Tra le varie misure possibili per favorire la spinta del settore, le imprese indicano soprattutto gli incentivi governativi (55%), la semplificazione della burocrazia (45%), lo sblocco dei cantieri (44%), l’abbassamento del cuneo fiscale (33%) e un piano di investimenti per l’edilizia pubblica (29%). Nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, il problema principale è l’iter burocratico (ritenuto «abbastanza» o «molto critico» dal 70%), seguito dalle competenze degli interlocutori (43%) e dall’accesso ai bandi (40%). Gli incentivi possono essere, dunque, fondamentali per la ripartenza. E questo perché a trainare il comparto è sempre la riqualificazione degli immobili residenziali. Tra questi, il bonus ristrutturazione è giudicato il più utile (il 59% delle imprese lo valuta positivamente), seguito dall’Ecobonus (58%), dal Superbonus 110% (56%). Quest’ultimo, in particolare, ha dichiarato Gabriele Buia, presidente Ance, «rappresenta un’occasione unica per avviare un grande piano di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici. Una misura che tra l’altro può contribuire a rilanciare concretamente l’economia se si considera che il suo impatto per il primo anno è di almeno 6 miliardi di ricadute dirette sul settore, che diventano oltre 20 tenendo conto che ogni euro investito in costruzioni ne attiva altri 3,5 grazie alla lunga filiera che ne fa parte». 


BorsadelCredito.it lancia «Eco-Green Starter». Secondo un’analisi dell’Istat condotta su circa 90 mila imprese (che producono l’89,9% del valore aggiunto nazionale), il 51,5% delle pmi italiane prevede una mancanza di liquidità almeno fino alla fine dell’anno, e il 38% delle aziende italiane segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività. E le realtà in maggiore sofferenza sono le microimprese (da 3 a 9 addetti): il 48,7% di esse ha sospeso l’attività durante il lockdown, contro il 14,5% delle grandi. È per rispondere a questa «fame di liquidità» che nasce Eco-Green Starter: un prestito che arriva ancor prima di accettare lavori di ristrutturazione che beneficiano del Superbonus. Infatti, il finanziamento supporta le aziende prima che si formi il credito di imposta, senza intaccare la possibilità di maturarlo ed eventualmente cederlo a terzi. A spiegare a ItaliaOggi Sette i dettagli è Antonio Lafiosca, Group Coo (chief operating officer) di BorsadelCredito.it.: «Eco-Green Starter è un finanziamento chirografario della durata fino a 5 anni, di cui i primi 12 mesi di totale preammortamento, e di importo variabile dai 100 mila ai 500 mila euro. Le condizioni per ottenerlo sono quelle valide per tutti i nostri finanziamenti: accettiamo richieste di credito da parte di imprese residenti in Italia, con almeno 12 mesi di attività alle spalle (e quindi la disponibilità di almeno un bilancio) e un fatturato non inferiore a 250 mila euro. Non devono inoltre esserci pregiudiziali gravi né sull’azienda né sul titolare o sui principali esponenti, che possano denotare un rischio per i prestatori, come per esempio protesti, finanziamenti non rimborsati, ipoteche, pignoramenti».


L’iniziativa, quindi, si inserisce nel quadro delle agevolazioni previste dal decreto Rilancio con il Superbonus 110%. Tuttavia, aggiunge Lafiosca, «Non si tratta di una cessione del credito fiscale, che è l’offerta tipica di quasi tutte le soluzioni lanciate finora, ma di un finanziamento che permetterà alle pmi del settore edile di prepararsi ad accogliere le richieste di lavori e potrà essere utilizzato, per esempio, per acquistare le materie prime, le scorte di magazzino, gli strumenti necessari all’apertura del cantiere. Abbiamo stimato che potrà raggiungere una capacità di erogazione pari a circa 20 milioni di euro».


Ma BorsadelCredito.it dove attinge risorse da destinare all’iniziativa? «Tutti i prodotti che abbiamo lanciato quest’anno sono finanziati da Colombo II, fondo creato nell’ambito del progetto industriale avviato ad aprile scorso da BorsadelCredito.it e Azimut, la principale realtà finanziaria indipendente nel settore del risparmio gestito in Italia», risponde il Coo del gruppo, «Il vantaggio che ne ottiene BorsadelCredito.it è una percentuale sul prestito, come sempre accade per questo tipo di finanziamenti. Attualmente il prestito è legato soltanto al Superbonus 110%. Crediamo che le agevolazioni previste dal decreto Rilancio siano uno strumento potentissimo per la ripartenza delle imprese italiane, ma perché tutte possano usufruire di questa opportunità è necessario sostenerle fin dall’inizio, fornendo loro i mezzi necessari per avviare i lavori». E per questo Eco-Green Starter si rivolge alle imprese operanti sul territorio italiano, attive nella produzione di beni e nei lavori di realizzazione e riqualificazione sismica o energetica degli edifici. Le imprese potranno fare la richiesta direttamente online, saranno valutate in 48 ore sulla base dell’istruttoria condotta da BorsadelCredito.it, che prevede l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e successivamente la delibera. Se l’esito è positivo, la liquidità verrà erogata entro 10 giorni. 


È online ItaliaBonus.it. Un’arma in più per le imprese che ora possono non solo cedere i crediti fiscali, ma anche collocarli su un mercato virtuale attraverso un’asta: questo è l’obiettivo dell’iniziativa digitale di ConfeserFidi, confidi 106 siciliano vigilato da Bankitalia. La piattaforma, creata con Fintech Farm, mette a disposizione di imprese e professionisti un nuovo mercato istantaneo, che consente di trasformare in liquidità, a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato, i crediti fiscali maturati dai clienti e ceduti alle imprese come il Superbonus 110% in edilizia, il Bonus vacanza per gli operatori turistici e alberghieri e il Bonus locazione per gli esercenti di attività commerciali e i professionisti per i loro uffici. 


Su ItaliaBonus, infatti, si ha la possibilità di vendere al migliore offerente. I partecipanti alle negoziazioni sono operatori specializzati nell’acquisto di crediti fiscali (istituti di credito, società finanziarie, investitori professionali), ma anche imprenditori meno colpiti dalla crisi e soggetti con risparmi da investire la cui solidità è stata preventivamente verificata da ConfeserFidi. «Il nostro primario obiettivo», spiega Bartolo Mililli, a.d. di ConfeserFidi, «è quello di offrire un aiuto concreto e immediato alle imprese e ai professionisti italiani che hanno difficoltà a ripartire perché carenti di liquidità». Ecco come: il modello di cessione creato da ConfeserFidi e Fintech Farm si basa su un meccanismo d’asta. I titolari di crediti fiscali di qualunque entità possono candidare le loro proposte di vendita non vincolanti, e valutare se l’offerta è coerente con le aspettative. Gli investitori hanno la possibilità di effettuare un’offerta sulla base di un valore di partenza e accettare o effettuare una proposta migliorativa per aggiudicarsi i crediti offerti. La partecipazione è consentita a tutti i cedenti abilitati a offrire i propri crediti, e agli investitori intenzionati a effettuare una proposta di acquisto. L’abilitazione è comunicata dopo richiesta di registrazione, sottoposta a una verifica immediata eseguita da ConfeserFidi, che eseguirà specifici controlli prima dell’ammissione alle negoziazioni. Per il cedente non sussiste alcun vincolo di trasferimento del credito fino alla formale stipula del contratto. Con la proposta di vendita, il cedente, qualora il prezzo richiesto non incontri alcuna domanda, può ritirarla e trasmetterne una a condizioni più favorevoli. I tempi di pagamento (entro pochi giorni) variano a seconda della tipologia di credito e dell’ammontare, in ogni caso la data di pagamento è prevista nel contratto di cessione che viene generato direttamente dalla piattaforma. Inoltre, ConfeserFidi si propone come Point Finanziario. Ossia permette, da un lato, a imprese e professionisti di ottenere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per acquisto attrezzature, anticipo su commesse da eseguire e acquisto dei crediti fiscali dei clienti; dall’altro, consente ai privati di accedere ai finanziamenti necessari per pagare le imprese edili anche nei casi in cui, oltre al 110%, ci sono altri crediti d’imposta (come il 50% in 10 anni).